Nella settimana per l’allattamento materno abbiamo chiesto al dott. Giuseppe Maiorino – Dirigente medico U.O Pediatria e Neonatolgia dell’Ospedale Unico della Versilia l’importanza di questa iniziativa e dell’allattamento al seno.
Perché è importante questa settimana e la sensibilizzazione su questo tema?
La Settimana per l’Allattamento Materno (SAM) si tiene tutti gli anni dal 1 al 7 di ottobre e raggruppa gli sforzi dei governi e delle associazioni a sostegno dell’allattamento materno con lo scopo di diffondere una corretta informazione su questa tematica fondamentale. La SAM ha un tema diverso ogni anno e il tema di quest’anno è “Costruire reti sostenibili per l’allattamento”.
L’ obiettivo principale di questa iniziativa è diffondere una corretta informazione sull’allattamento che deve essere percepito come uno strumento in grado di salvaguardare la salute, proteggere l’ambiente e difendere i diritti di donne e bambini.
Qual è l’importanza dell’allattamento al seno? E i punti di forza rispetto all’allattamento artificiale?
Il latte materno è l’alimento ideale per i neonati per molte ragioni. Innanzitutto contiene le giuste proporzioni di carboidrati, acidi grassi, proteine e vitamine che sostengono una crescita sana. Inoltre la composizione del latte materno varia nel tempo in modo da rispondere alle esigenze dei bambini nelle diverse fasi di crescita. Il latte materno è facile da digerire e contiene anticorpi che rinforzano il sistema immunitario dei bambini, proteggendoli da molte infezioni.
Molti studi hanno mostrato che bambine e bambini allattati al seno hanno un rischio minore di sviluppare disturbi intestinali come diarrea e vomito, infezioni respiratorie come quelle indotte dal virus respiratorio sinciziale (RSV), infezioni all’orecchio, meningite batterica, asma, eczema, obesità infantile, carie e altri problemi dentali, e persino il diabete di tipo 2 in età adulta. Inoltre, alcuni dati indicano che l’allattamento al seno può ridurre il rischio di sviluppare certi tipi di tumori pediatrici.
Anche le neomamme possono trarre grandi benefici dall’allattamento al seno. In primo luogo, allattare al seno aiuta a stabilire un rapporto di fiducia tra la madre e i figli e a stabilire un legame fisico ed emotivo più forte.
Si riducono anche il rischio di ipertensione, colesterolo elevato, di alcune malattie cardiovascolari, osteoporosi e diabete di tipo 2, oltre che di numerosi tipi di tumore, in primo luogo quello di mammella e ovaio.
Inoltre, l’allattamento al seno è una scelta economica, essendo praticamente a costo zero e non richiedendo preparazione prima della somministrazione.
Fino a quanto allattare al seno?
L’UNICEF, insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), raccomanda l’allattamento esclusivo fino a 6 mesi di vita e il proseguimento dell’allattamento al seno, introducendo cibi complementari adeguati, almeno fino ai 2 anni di età e oltre, qualora sia il desiderio di mamma e bambino!
Attualmente qual è la scelta più comune e in che proporzione
Nonostante siano noti da decenni i vantaggi del latte materno, ancora oggi molti bambini non vengono allattati al seno o vengono allattati per brevi periodi.
In Italia i dati più recenti mostrano che meno della metà dei neonati è allattata esclusivamente al seno a 3 mesi di vita, con percentuali che scendono a circa 1/3 dei bambini allattati esclusivamente al seno ai 6 mesi di vita