Nella città di Fretta ognuno pensa solo a se stesso, solo Luce, una bambina con un gran cuore, è capace con la sua gentilezza di scardinare le cose e lo fa con una ricetta speciale: una lista di 50 cose da fare ogni giorno per diffondere sorrisi. “La ricetta di Luce nella città di Fretta” (edito da Burno con le illustrazioni di Blu Pieraccioli) è l’albo illustrato con cui lo scrittore Iacopo Melio si rivolge ai bambini e alle bambine per cercare di per cercare di coltivare il seme della gentilezza nelle nuove generazioni e provare con loro a costruire una società migliore.
Lo abbiamo intervisto per voi:
Com’ è nata l’idea di questo libro?
Da tempo volevo scrivere un albo per bambine e bambini, principalmente per mettermi alla prova ed esplorare un terreno nuovo per me, decisamente difficile al contrario di quello che si possa immaginare. Ho pensato che il duro tempo che stiamo vivendo, pieno di odio e di menefreghismo, fosse la spinta giusta per provare a seminare qualcosa di buono nelle nuove generazioni, così ho iniziato a leggere decine e decine di libri per l’infanzia per studiarne il linguaggio finché non è arrivata l’idea della piccola Luce.
Qual è il messaggio che vuole dare alle bambine e ai bambini?
Vorrei che le bambine e i bambini capissero quanto la gentilezza sia rivoluzionaria, e soprattutto che non occorrono chissà quali grandi gesti per migliorare il mondo. Ogni persona può fare la sua parte con ciò che ha a disposizione, basta poco purché siamo in tante e in tanti ad aver cura di questo pianeta e di chi lo abita.
Luce ha i suoi ingredienti speciali… E quelli di Iacopo quali sono?
Non è facile rispondere a domande come questa, con il rischio di risultare autoreferenziale: preferisco sempre che siano le altre persone a trovare ingredienti, magari diversi, in ciò che faccio. Di sicuro l’ironia, la testardaggine e la voglia di sognare, ma con i piedi per terra, sono fondamentali.
Che valore ha e che valore dovrebbe avere la gentilezza nella nostra società?
Gentilezza, empatia, sensibilità, ascolto… Sono la base della convivenza tra popoli, perché solo così possiamo costruire società che spalanchino i porti e le braccia alle altre persone, anziché alzare inutili muri. Dovremmo riscoprire il valore delle piccole cose, come un sorriso per strada indirizzato a qualche perenne sconosciuta di primo mattino. Gesti che a volte possono cambiare la giornata, perciò rivoluzionari.
La città di Fretta è in qualche modo simbolo dell’individualismo del nostro tempo come possiamo invertire la rotta? Come possono farlo i bambini?
Bisognerebbe educare alla bellezza, all’altruismo, alla condivisione. All’interno dell’albo ci sono una serie di esercizi che le bambine e i bambini possono svolgere con genitori, nonni, fratelli e sorelle, amici… Per allenare la loro sensibilità verso ciò che sta intorno a noi, per averne più rispetto e cura contro una società che va sempre più in fretta e raramente si sofferma.
Qual è il valore dell’incontro tra generazioni?
Noi abbiamo un grande potere, ovvero quello di dare il buon esempio, eppure vediamo ogni giorno come i social siano lo specchio di adulti che odiano, insultano, dividono… Ecco, dovremmo ripartire da questa consapevolezza: migliorarsi, mettendosi in discussione, significa lasciare un fiore in più a chi verrà dopo.
Se è vero che leggere un libro insieme ai propri bambini è sempre un’esperienza positiva, letture come quella di Luce rappresentano un piccolo grande passo verso il cambiamento ed il miglioramento della nostra società, un atto di ottimismo che solo i bambini sanno regalarci.