Ottobre è il “Mese dell’Affido”. L’iniziativa promossa dai Centri Affidi nasce nel 2013 con l’obiettivo di promuovere e sensibilizzare le famiglie sull’importanza dell’affidamento familiare e si rende ancora oggi necessaria vista la sempre più limitata richiesta delle famiglie a rendersi disponibili per l’affido. Su tutto il territorio della Versilia ad oggi le famiglie impegnate in un affidamento familiare sono infatti solo 28 e coinvolgono 30 bambini, due le famiglie in valutazione.
Il Centro affidi della Versilia apre le sue porte nel 1985 e da allora, con un’equipe composta da assistenti sociali, psicologi ASL ed educatori professionali, porta avanti l’attività di reperimento di famiglie ma anche singoli disponibili a impegnarsi nell’accoglienza di minori temporaneamente privi di ambiente familiare idoneo, si occupa inoltre della formazione delle famiglie che hanno intenzione di accogliere dei bambini, dell’abbinamento minore-famiglia e del sostegno alla famiglia affidataria con incontri strutturati e creazione di gruppi di discussione e condivisione con famiglie che hanno già intrapreso questo percorso.
Un percorso importante sia per il bambino che deve essere accolto che per la famiglia che si rende disponibile, l’iter parte con un primo colloquio informativo tenuto dagli operatori del Centro sulla normativa e sulle caratteristiche dei bambini privi di un ambiente familiare idoneo alla loro crescita. In un secondo momento la famiglia viene invitata a partecipare a gruppi di condivisione e sostegno formati dalle famiglie che hanno già in affido bambini, poi si svolgono altri tre colloqui per conoscere le caratteristiche sia individuali che di coppia per poter effettuare la valutazione di idoneità. Il percorso prosegue inoltre con la visita domiciliare per conoscere l’ambiente in cui vivono gli aspiranti affidatari e al termine dell’iter, in caso di valutazione positiva, la coppia o i singoli vengono inseriti in una banca data in attesa che si configuri l’abbinamento più rispondente ai bisogni di cura e accudimento emotivo di un determinato minore.
“Gli affidi, sebbene la legge 183/84 preveda una durata non superiore a 24 mesi, rinnovabile nel tempo” – ci fanno sapere dal Centro Affidi della Versilia – nella nostra realtà hanno una durata ben maggiore e i rientri in famiglia d’origine sono rarissimi, tuttavia il minore mantiene il rapporto con uno o più membri della famiglia con incontri all’interno di uno spazio dedicato e alla presenza di un educatore.”
Dati e analisi su cui riflettere, proprio in occasione del Mese dell’Affido, un’opportunità e un’occasione per sensibilizzare tutti su questa tematica e sull’importanza di questa realtà.